
C'era una volta una "Palermo da bere". Erano gli anni della dolce vita, in cui grandi personaggi dello spettacolo, del cinema e dell'arte, visitavano l'Isola per lavoro o per diletto ed erano ospiti dei luoghi che da sempre rappresentano l'hôtellerie di alto livello del capoluogo siciliano: villa Igiea e Grand Hotel et Des Palmes. Protagonisti di un mondo che non c'è più, al centro delle cronache mondiali, di giorno sul set vestivano i panni di star e starlette, alla sera alle Palme, davanti lo storico "fratino" del bar Gattopardo, raccontavano le loro storie e mi confidavano i loro segreti, sorseggiando il ... Vai all'articolo
Una Palermo da bere...
C'era una volta una "Palermo da bere". Erano gli anni della dolce vita, in cui grandi personaggi dello spettacolo, del cinema e dell'arte, visitavano l'Isola per lavoro o per diletto ed erano ospiti dei luoghi che da sempre rappresentano l'hôtellerie di alto livello del capoluogo siciliano: villa Igiea e Grand Hotel et Des Palmes. Protagonisti di un mondo che non c'è più, al centro delle cronache mondiali, di giorno sul set vestivano i panni di star e starlette, alla sera alle Palme, davanti lo storico "fratino" del bar Gattopardo, raccontavano le loro storie e mi confidavano i loro segreti, sorseggiando il proprio drink preferito o i cocktail che inventavo per loro.
Come testimone privilegiato di quello che una volta era chiamato Café society e che poi divenne Jet set, da queste pagine mi piacerà descrivervi volta per volta il clima, le sensazioni e le storie legate a quel periodo e che, inevitabilmente raccontano il bel mondo, l'arte, il cinema, i retroscena attraverso il vetro di un bicchiere. Inauguriamo "Cin Cin Cinema", parlando con voi di Richard Burton, Sofia Coppola ed Eli Wallach.
Burton venne in Sicilia nel 1974 per interpretare il conte Baggi, insieme con Sophia Loren, ne "Il Viaggio" di De Sica, film in cui ho avuto l'onore di far la comparsa. Alcune scene del film furono addirittura girate dentro l'Hotel delle Palme, e fu in una di quelle occasioni che Vittorio De Sica, guardandomi negli occhi, mi disse che sarei stato perfetto per far la comparsa. E così accadde. In quei giorni, Burton veniva spesso al bar. Beveva Whiskey Sour, un drink che di solito si prepara con il Bourbon, e che lui, invece, preferiva con il Macallan, un whisky scozzese di puro malto e senza la ciliegina.
Sophia Coppola ed Eli Wallack alloggiarono alle Palme nel 1990, quando furono girate a Palermo alcune scene del Padrino III. C'era tutta la famiglia Coppola al completo, ma degli altri parleremo più avanti. La figlia del grande regista aveva diciotto anni e inventai per lei il "Risciò", una bevanda piacevole che sa di Sicilia. Puro succo di arance rosse nostrane senz'alcol, se non qualche goccia di gin alla fine per dargli vita. Ricordo che riceveva una gran quantità di rose e che quando partì, né tagliò alcune e le portò via con sé. Le erano state regalate da qualcuno del cast. Di Wallack ricordo un aneddoto in particolare. Scattammo qualche foto insieme con una macchina fotografica che gli era stata regalata da Sammy Davis Junior (la vedete in foto). Era una camera con l'obiettivo graduato ed era perfetta per lui che era un po' miope. Provava simpatia per me, veniva sempre a prendersi il caffè, dopo aver fatto colazione. Gli preparavo un long drink che avevo chiamato "Gattopardo", guarnito con un fiore d'arancia e un ramoscello di zagara di limone. |